Champagne Jacquesson

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Scoprite lo champagne Jacquesson

Una delle case più antiche e più ammirate dagli amanti dei vini pregiati, fondata a Châlons-sur-Marne nel 1798. Jacquesson non ha eguali: ogni anno la maison proclama la propria indipendenza realizzando il miglior assemblaggio possibile, all'opposto della regolarità di stile che la Champagne impone come norma. Uno champagne che cambia ogni anno, guidato dalla convinzione che il vino sia prima di tutto l'espressione di un terroir e di un momento.

La Maison Jacquesson

La Maison Jacquesson fu fondata nel 1798 a Châlons-sur-Marne da Claude Jacquesson e suo figlio Memmie. L'azienda crebbe rapidamente e nel 1804 Memmie Jacquesson unì le forze con il cugino François-Félix Juglar. In questo periodo lo champagne Jacquesson diventa il preferito di Napoleone, che nel 1810 conferisce ai fondatori una medaglia d'oro. Nel XIX secolo l'azienda conobbe una crescita vertiginosa, guidata da Adolphe Jacquesson, direttore ispirato e inventore visionario.

Nel 1844 rivoluzionò il mondo dello champagne brevettando il muselet, il piccolo filo di ferro utilizzato ancora oggi per tenere il tappo in posizione. Sotto la sua guida, l'azienda produsse un milione di bottiglie all'anno nel 1867, e fu nelle sue cantine che un certo Johann-Joseph Krug assunse la carica di maestro di cantina, prima di fondare la propria azienda nel 1843 con il sostegno dei Jacquesson, legando così per l'eternità i destini di queste due icone.

La tenuta cambiò più volte proprietario fino al 1974, quando subentrò la famiglia Chiquet. Sotto l'impulso di Jean-Hervé e Laurent Chiquet, la casa subisce un cambiamento radicale: la corsa al volume è finita e i due fratelli si concentrano sui loro vigneti nei Grands Crus e nei Premiers Crus per produrre cuvée di alta precisione.

Nel dicembre 2022, François Pinault acquisisce il 100% di Jacquesson, facendolo entrare in una galassia che comprende già Château Latour, Clos de Tart e Bouchard Père & Fils.

Terroir e stile dello champagne Jacquesson

La tenuta si estende oggi su una trentina di ettari, tutti in Premiers e Grands Crus, in due zone: la Grande Vallée de la Marne (Aÿ, Dizy, Hautvillers, Champillon) e la Côte des Blancs (Avize, Oiry). La vinificazione viene effettuata parcella per parcella, in vecchie botti di rovere per preservare la personalità dei vini senza gli aromi del legno nuovo. La casa si concentra su champagne con poco o nessun dosaggio, per la gioia degli intenditori che cercano champagne che siano soprattutto grandi vini. La produzione è deliberatamente fissata a 350.000 bottiglie all'anno, un numero esiguo rispetto ai colossi del mondo dello Champagne, che rende Jacquesson una rarità ricercata.

Le annate di Jacquesson

La serie Cuvée 700

La rivoluzione Jacquesson. La Cuvée n°1 è stata creata dalla maison nel 1898 per celebrare il suo primo centenario, ed è con la Cuvée n°728, ottenuta dalla vendemmia 2000, che è iniziata l'avventura dei fratelli Chiquet. Prodotto con la vendemmia di un anno e integrato da vini di vini di riserva che aggiungono complessità senza mascherare il carattere dell'annata di base. Ogni edizione è numerata e diversa dalla precedente, un concetto senza eguali nella regione dello Champagne. Prodotto solo con i succhi di prima spremitura, vinificato in tonneau e quasi sempre non filtrato, questo è prima di tutto un grande vino di Champagne.

Cuvée 700 Dégorgement Tardif (DT)

La versione denominata"Dégorgement Tardif" trascorre il doppio degli anni in cantina, conferendo una maggiore complessità aromatica. Questa cuvée è anche più matura, senza perdere in freschezza. Queste due sfaccettature della serie 700 hanno un notevole potenziale di invecchiamento, da 10 a 20 anni. Un invito a scoprire la stessa cuvée a due età diverse, due espressioni dello stesso momento.

Les Lieux-Dits

Una collezione riservata di champagne provenienti da parcelle eccezionali: Avize Champ Caïn, Dizy Corne Bautray, Dizy Terres Rouges e Aÿ Vauzelle Terme. Selezionate dalle migliori vigne della tenuta e prodotte in quantità molto ridotte, queste rare bottiglie offrono l'espressione più precisa e singolare del terroir di Jacquesson. Jacquesson produce questi vini solo quando la natura della località lo consente e quando la cuvée 700 può fare a meno delle loro uve - un requisito aggiuntivo che dice tutto sullo spirito della casa.

Lo sapevate?

Nel 1844, Adolphe Jacquesson brevettò il muselet Il filo e la piastra metallica che trattengono il tappo di ogni bottiglia di champagne in tutto il mondo. Quasi due secoli dopo, ogni bottiglia di champagne stappata, indipendentemente dalla marca, rende involontariamente omaggio a questo inventore dello Champagne.

Nel 2024, la Revue du Vin de France ha classificato Jacquesson come la terza migliore casa di Champagne, dietro a Krug e Roederer.

Nel dicembre 2022 è stata voltata una nuova pagina con l'acquisizione completa da parte di Artémis Domaines, la società vinicola della famiglia Pinault, già proprietaria di Château Latour, Eisele Vineyard, Clos de Tart, Beaux Frères e Bouchard Père et Fils. Jean-Hervé Chiquet è ancora membro del Consiglio di Sorveglianza, assicurando che lo spirito della rinascita dell'azienda continui ad essere trasmesso.

La famiglia Chiquet ha creato la tenuta a Dizy, nella valle della Marna, dove oggi si trova la sede dell'azienda. I vigneti si estendono tra la Grande Vallée de la Marne e la Côte des Blancs, esclusivamente su terroir classificati come Premiers e Grands Crus.

I prezzi riflettono la rarità e gli standard esigenti della casa: le cuvée 700 partono da circa 70 euro, mentre le cuvée DT (Dégorgement Tardif) e le parcelle Grands Crus sono più rare e più costose, tra 115 e 250 euro.

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