#1 - Quante sono le aziende di Champagne attualmente certificate secondo le regole della biodinamica?
41 secondo l'ultimo elenco disponibile sul sito dell'Association des Champagnes Biologiques. Si tratta di meno dell'1% dei vigneti della Champagne. Per dare una prospettiva, il sito web di Demeter afferma che 651 aziende vinicole in Francia sono certificate o in procinto di esserlo nel 2021. Con un aumento del 20% tra il 2020 e il 2021.
#2 - Da dove viene la viticoltura biodinamica?
L'austriaco Rudolf Steiner ha sviluppato il metodo di coltivazione biodinamico nel 1924. Tuttavia, sarebbe semplicistico limitare la biodinamica a questo lungimirante intellettuale e al suo movimento antroposofico (un concetto filosofico che mira a comprendere l'essere umano). Ma perché? Perché alcuni biodinamisti della regione dello Champagne hanno semplicemente affermato di praticare la biodinamica senza aver mai letto Steiner ;)
"Ci sono profili molto diversi nella biodinamica e modi molto diversi di praticarla".
#3 - Quali etichette certificano che un vino di Champagne è biodinamico?
Nello Champagne ci sono 3 etichette: "AB", "Demeter" e "Biodyvin". Perché AB? Perché un viticoltore biodinamico è prima di tutto un viticoltore che ha ottenuto la certificazione di Agricoltura Biologica. Demeter certifica le aziende nel loro complesso. Il Biodyvin, invece, rilasciato dal Syndicat International des Vignerons en Culture Biodynamique, è dedicato esclusivamente alla vite e al vino.
#4 - Quali sono le basi della viticoltura biodinamica?
La biodinamica si basa sul buon senso, sull'osservazione e sull'anticipazione. Si basa su una serie di pratiche: il rispetto dei cicli naturali (solari, lunari e planetari), la preparazione del compost, l'applicazione di preparati biodinamici alle piante e al suolo (che svolgono un ruolo centrale) e il mantenimento della diversità animale e vegetale.
#5 - Perché i viticoltori biodinamici seguono il calendario lunare per programmare il lavoro in vigna?
Sotto l'influenza dei pianeti, ci sono giorni più o meno favorevoli per la gestione del vigneto. Nei giorni "dei fiori" e "dei frutti", ad esempio, i viticoltori biodinamici lavorano idealmente sulla pianta: potatura, disboscamento, cimatura, senza dimenticare la vendemmia. Nei giorni delle radici, invece, eseguono lavori che favoriscono l'apparato radicale, come l'aratura. I viticoltori biodinamici tengono conto anche delle fasi lunari. La luna crescente e quella calante influenzano la linfa nelle viti. Durante i nodi lunari, periodi non favorevoli al lavoro viticolo, lasciano riposare le viti.
#6 - I biodinamisti utilizzano preparati per rivitalizzare il terreno e rafforzare le viti. Quali sono i più noti?
Come indica il sito web di Demeter, l'uso di preparati biodinamici è una delle caratteristiche distintive della viticoltura biodinamica. I preparati biodinamici sono a base di piante medicinali, quarzo e sterco di vacca. Questi ingredienti vengono fatti fermentare in organi animali per diversi mesi. Il preparato 500, ad esempio, noto anche come "sterco di corno", viene spruzzato sul terreno per aumentare la fertilità e la biodiversità della vita microbica. Il preparato 503 (camomilla matricaria) stimola la crescita delle piante e le rafforza.
#7 - Che cos'è un vino biodinamico per definizione?
"Il lavoro di cantina non potrà mai migliorare un vino mediocre. Il vino si fa prima di tutto nel vigneto".
Per andare al nocciolo della questione, l'obiettivo della vinificazione biodinamica è quello di abolire tutti gli input enologici e l'uso di qualsiasi pratica volta ad alterare l'equilibrio naturale dell'uva. In poche parole: niente aggiunte, niente eliminazioni, niente modifiche.
Nella viticoltura biodinamica si cerca di evitare tutto ciò che altera l'ossatura del vino, per meglio evidenziare la qualità dell'uva, la memoria del terroir e lo stato d'animo del viticoltore. All'assaggio, anche se questo sarà sempre soggettivo, i vini sembrano più precisi, più tesi e trasmettono un'energia diversa, più sottile e più solare.
#8 - Un'ultima parola sulla viticoltura biodinamica?
Lontana dai principi esoterici che spesso le vengono attribuiti, la viticoltura biodinamica è un approccio tra i tanti. Appassionati e stimolanti, i viticoltori biodinamici che abbiamo incontrato sono risvegliatori di coscienza che preferiscono la ricerca alla certezza, eterni curiosi che hanno sempre preferito la domanda alla risposta.
Salute!
* organizzato da Champagne Lunaire



